14 settembre 2026 · agg. 24 settembre 2026 · 8 min di lettura
Come scegliere un web designer (senza farti abbagliare dal portfolio figo)
Domande, red flag e criteri per PMI che devono investire bene
Di Matteo Locarno · come scegliere web designer
Scegliere chi ti fa il sito è una decisione di business. Ecco la griglia che consiglio ai titolari — e che uso io stesso quando spiego come lavoro.
1. Obiettivo prima dell'estetica
«Voglio un sito moderno» non è un brief. «Voglio 15 richieste qualificate al mese da mobile» sì. Il designer giusto ti aiuta a tradurre l'obiettivo in pagine, CTA e tracking.
2. Processo trasparente
- Discovery e priorità (cosa è out of scope).
- Wire o struttura prima del pixel-perfect.
- Revisioni limitate ma chiare.
- Lancio con checklist (redirect, form, analytics, Search Console).
3. Ownership e stack
Chiedi: il codice è tuo? L'hosting a chi è intestato? Puoi cambiare fornitore senza riscrivere tutto? Evita lock-in opachi su builder senza export.
4. SEO, GEO e performance nel perimetro
Non serve «SEO da 50 keyword» nel preventivo base, ma titoli, velocità, schema e basi di contenuto sì. Chi li rimanda sempre a «fase 2» spesso non li farà.
5. Red flag
- Preventivo solo per numero di pagine, zero obiettivi.
- Nessuna referenza verificabile.
- Demo stock senza adattamento al tuo mercato.
- «Te lo consegno e ciao» senza handoff.
Conclusione
Il web designer giusto è un partner di risultato. Guarda portfolio e process, chiedi metriche, chiarisci ownership. Poi scegli chi ti ascolta sul business — non solo sul font.
Domande frequenti
Meglio agenzia o freelance?
Dipende da complessità e budget. Un freelance senior con processo chiaro spesso batte un'agenzia generica su PMI; progetti multi-team possono richiedere agenzia. Valuta referenze sullo stesso tipo di lavoro.
Devo fornire io i testi?
Idealmente collabori: tu porti fatti e offerta, il designer/strategist struttura messaggi e gerarchia. Se nessuno scrive, il sito resta vago.
Cosa chiedere in call?
Come misurano il successo, esempi di prima/dopo, stack tecnico, tempi di revisione, chi aggiorna il sito dopo, e come trattano SEO e performance.